Uccelli

Liberamente ispirato a “Uccelli” di Aristofane

Scritto e diretto da Scilla Gerace e Davide Petrillo
Aiuto-regia: Valentina Genero
Costumi a cura di Valeria Bosco
Supervisione laboratorio di Fiammetta Fazio, Antonella Floridi e Annalisa Ferruta
Anno di realizzazione: 2022
Debutto al Nuovo Teatro Faraggiana di Novara il 9 Giugno 2022
Presentato al Festival LAIVin 2022
Presentato alla Settimana della Cultura Classica di Lovere 2023
Presentato all’Amenanos Neos Festival di Catania 2023
Presentato al Festival Città in Scena 2023 del Nuovo Teatro Faraggiana

Vincitore del 1° premio come “Miglior Lavoro Corale” alla IX edizione del Festival Thauma dell’Università Cattolica di Milano (2023)

Nel 2022, il Liceo Classico e Linguistico “Carlo Alberto” partecipa al bando triennale LAIVin di Fondazione Cariplo con il progetto “Ultracor(p)i”, attraverso il quale inizia un lavoro sul coro teatrale partendo dalle opere di Aristofane.

“Uccelli” è stato il primo spettacolo nato grazie a questo progetto ed è stato inizialmente immaginato per l’a.s. 2019/2020. Dopo due anni di fermo obbligato a causa della situazione pandemica, lo spettacolo è stato ripreso durante il laboratorio 2021/2022 nell’ambito della quarta edizione del Festival Dalla Mia Riva.

La scelta di lavorare sulla commedia di Aristofane nasce come proseguimento di un percorso artistico iniziato nel 2018. Come terza parte di un percorso simbolico (mare, terra, aria), la lettura della commedia “Gli Uccelli” di Aristofane ci ha permesso di affrontare, dopo i generi epico e tragico, quello della commedia.

Fin da subito, abbiamo scelto di non rappresentare “Uccelli” nella sua interezza, secondo l’immaginario che il testo propone e attraverso cui viene solitamente rappresentato: costumi sgargianti, pieni di colori, che fanno degli attori uccelli pieni di piume. Per questa messa in scena, era chiaro che dovevamo riportare tutto su un ambiente reale: i nostri Uccelli sono una comunità di uomini e donne che vivono al di fuori della società; sono nomadi a cui non sono mai interessati gli affari e le vicende della civiltà moderna. La loro è una vita aproblematica, vissuta in mezzo alla natura e senza interesse per le cose materiali. Anche gli Dèi, che nel testo diventano i loro nemici, nel nostro lavoro vengono abbandonati: il nemico indicato da Pistetero non sono gli Dèi, ma “Loro”, qualsiasi cosa voglia dire (che siano i potenti oppure un concetto generale che intende la società moderna). Quei “Loro” che hanno strappato ai nostri lo scettro di Re; “Re di tutto ciò che esiste”. E una volta definiti i limiti fisici della città e i limiti interiori del “Noi”, i nostri Uccelli vengono trascinati da Pistetero in un sogno di conquista senza capo né coda, in cui la prima vittima è la verità.

Il lavoro di laboratorio svolto per la costruzione dello spettacolo ha attraversato due elementi chiave: il linguaggio della commedia e il coro teatrale. Partendo dalla comprensione del testo originale e della sua sottigliezza nell’uso del linguaggio da parte di Aristofane, è stato fondamentale per i ragazzi sperimentare e interiorizzare il tempo comico, la volontà di potenza tramite l’utilizzo preciso dei gesti e del corpo ed esercitare un’importante azione di ascolto dei propri compagni. L’ascolto, difatti, è ciò che ha dato forma e sostanza al gruppo degli Uccelli: un’entità unita e compatta, che interviene all’unisono; capace di padroneggiare lo spazio scenico diventando di fatto l’elemento portante di tutta la messa in scena

GIUDIZIO FESTIVAL THAUMA

“Lo spettacolo rivela una meditazione profonda e intelligente sugli Uccelli di Aristofane, pervenendo a un risultato artistico e interpretativo originale e di qualità eccezionale per il contesto scolastico (e non solo). Il gruppo dimostra di aver assimilato e compreso alcuni degli aspetti fondanti della commedia aristofanea: il potere creativo della parola, la volontà di potenza, i ritmi comici, a cui va aggiunta la capacità di valorizzare il rapporto intertestuale con la letteratura e la cultura contemporanee, tramite inserti e affondi nell’attualità che non risultano gratuiti e anzi permettono di avvicinare con ancora maggiore efficacia lo spirito della commedia antica. In virtù di un lavoro maturato in più anni, la messa in scena artistica, l’interpretazione individuale e corale, il lavoro di scrittura originale raggiungono livelli di qualità elevatissima.”

GIUDIZIO AMENANOS NEOS FESTIVAL

“Rappresentazione mirabile per la grande proprietà stilistica e l’accorgimento coreutico degli attori.”

GIUDIZIO SETTIMANA CULTURA CLASSICA

“Ottimo lavoro, che manifesta un’approfondita riflessione sul testo di Aristofane, reinterpretato attualizzandolo e offrendo interessanti spunti sul tema della libertà, della verità, della giustizia e del potere. Il coro degli uccelli è ben rappresentato con copricapi e movimenti molto efficaci. Ottima la recitazione, il coinvolgimento del pubblico e il ritmo che rendono l’opera divertente, ma di una comicità intelligente, non scontata e a tratti amara.”